Mi piace settembre,
e mi piace il primo giorno di settembre. Mi ha sempre trasmesso una sensazione
di inizio, di essere un ottimo giorno per iniziare qualcosa. Tutti lo associano con amarezza all'estate che finisce, al ritorno al lavoro, a me invece è sempre piaciuta proprio la sensazione di abbandonare i non-luoghi delle vacanze e tornare ad abbracciare la propria normalità, finché ne ho avuta una. Forse anche per quello continuo a essere così legato a Pavese e alle sue massime, tipo quella in cui dice che l'unica gioia al mondo è cominciare. In questi ultimi anni, settembre ha rappresentato momenti di rottura e ripartenza notevoli. Un anno fa esatto mi spostavo a Torino. Due anni fa mi trasferivo a Milano, rientrando in Italia
dopo un periodo di permanenza all’estero durato, nonostante alcune pause, alcuni anni. Quest'anno in realtà il lavoro nuovo e lo spostamento piuttosto radicale qui in California l'ho sperimentato con un po' di anticipo, a inizio agosto, e ho ancora molte settimane di estate davanti, quindi settembre si è inserito in una continuità già avviata piuttosto che in un momento di ripartenza. Ma questo primo
settembre è la boa che segna la fine delle prime quattro settimane in California, e dunque cominciare un blog mi sembrava un modo di cominciare qualcosa. O piuttosto, ricominciare un blog, dando un seguito a una serie di esperienze abortite in un passato piuttosto lontano. Milano,
Torino, e poi Long Beach. In realtà, di nuovo ci sarebbe che proprio oggi dovrei trasferirmi in una dimora per un periodo lungo, dopo averne già attraversate altre tre. Ma in realtà, in
questo momento mi trovo a Los Angeles, dove ho deciso di trascorrere il week-end
lungo del Labor Day. Più precisamente, mi trovo a West Hollywood, un quartierino
residenziale sospeso tra Hollywood e Beverly Hills, meno pretenzioso delle zone di cui
sopra e abitato da gente più realistica, piuttosto tranquillo e al riparo da turisti e aspiranti divi. Quando sono
stato a LA per la prima volta ho preso alloggio in questa zona per caso, poi ci
sono rimasto affezionato. In realtà, un po' tutto in questo periodo capita al momento giusto. Ho preso la decisione di aprire questo blog proprio ieri sera al concerto degli Smashing Pumpkins, una reunion storica dei 3/5 della band che ho smesso di ascoltare più o meno nel periodo immediatamente
successivo a quello in cui è uscito Mellon Collie and the Infinite Sadness, un periodo in cui ho passato i più intensi pomeriggi dei miei sedici anni a casa del mio migliore amico ad ascoltare questo disco. Il momento in cui Billy Corgan ha detto “grazie, Los Angeles”, ecco, forse è stato il momento in cui per la prima volta in un mese, mi sono sentito
parte di tutto questo davvero. E dunque eccoci qui, a cercare di convincermi dell’idea
di vivere davvero in questo posto così irreale, al confine tra la contea di Los Angeles county e la Orange county.
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